recensione di Piranesi

Nel mondo onirico e labirintico di Susanna Clarke

Affascinata dalla potente campagna di marketing che ha accompagnato l’uscita di Piranesi di Susanna Clarke (Fazi Editore edizione Lainya) ho deciso di leggerlo anche io e darvi la mia modesta opinione al riguardo.

Piranesi: un fantasy che non è un fantasy…

Trama di Piranesi:

Piranesi è il protagonista della nostra storia, egli fa da narratore, personaggio e fulcro centrale della narrazione. Si presenta come un uomo sui trentacinque anni e non ha memoria di aver mai vissuto fuori dalla Casa, tanto meno di chiamarsi Piranesi.

La Casa è il suo Mondo, il suo tutto, un universo composto da milioni di saloni ed altrettanti vestiboli che si susseguono all’infinito, costellati da altrettante Statue di marmo tutte diverse le une dalle altre. La Casa ha le sue fondamenta sul mare, i suoi piani inferiori sono infatti inondati dall’oceano, mentre quelli superiori immersi nelle nubi.

Piranesi vive nei nei piani centrali che esplora e cataloga nei suoi diari, aggiornati giorno dopo giorno. Con lui vivono solo alcune specie di pesci e di uccelli di cui si nutre e comunica come fossero entità divine. Scopre anche la presenza di tredici scheletri, sparsi per la Casa, di persone che erano lì prima di lui, con le quali instaura un rapporto di amicizia.

L’unica altra persona ancora in vita nella Casa è l’Altro. Questa persona sappiamo essere uno scienziato di circa cinquanta anni con una lunga barba appuntita e ben curata. Con l’Altro Piranesi si incontra ogni Mercoledì e Venerdì per esporgli le sue scoperte e cercare insieme l’antica Conoscenza presente nella Casa.

Un giorno però le cose cambiano, Piranesi trova dei messaggi che lo inducono a ricordare cose che prima aveva dimenticato. Un’altra persona sta arrivando nella Casa, la sedicesima persona, così la chiama Piranesi, che sconvolgerà completamente l’ordine delle cose.

Testo e leggibilità:

Il testo non è altro che un estratto dai diari che Piranesi tiene ogni giorno. All’inizio più sembrare difficile immergersi in questo mondo, ma il protagonista ti accompagna piano piano in ogni suo salone per farti scoprire quello che nasconde.

La simbiosi che c’è tra Piranesi e il suo mondo-labirinto lo si capisce proprio dal fatto che parole comuni come: Casa, Pavimento, Alveare, Diciannovesimo Salone Orientale ecc. Sono tutti scritti come se fossero nomi propri ” con la lettera maiuscola”. Questo fa capire quanto la solitudine del protagonista lo porti a comunicare con gli ambienti stessi. La sensazione che ho avuto all’inizio è stata un po’ quella di vedere Tom Hanks in Cast Away mentre parla con la palla da football! Ma sulla psicologia del protagonista ci arriverò più tardi.

La leggibilità è piuttosto scorrevole, basta solo avere il tempo di “ambientarsi” anche noi alla casa e allo stile di scrittura. Vi assicuro che dopo le cinquanta pagine non riuscirete più a mettere giù il libro!

La sensazione che regala la lettura di questo libro è di angoscia, sembra veramente di perdersi nel labirinto. Un mondo onirico, creato ad appositamente per nascondercisi dentro. Ed ora vi dirò quella che è la mia opinione a riguardo.

Significato nascosto:

Se mi seguite ormai da qualche tempo, avrete anche capito che cerco sempre di capire quale sia il significato o l’idea che sta dietro ad ogni libro! E devo dire che questo romanzo in particolare mi ha veramente lasciato senza parole!

La conclusione a cui sono arrivata è quella che si tratti di una storia che parla di uno stato di alienamento dovuto da trauma. Mi spiego meglio!

Sappiamo tutti che dopo un qualche tipo di trauma grave, il nostro cervello cerca di dimenticare quel particolare tipo di avvenimento per andare avanti. Questo è quello che la lettura del romanzo mi ha lasciato intendere. Credo che Piranesi stesso si sia rifugiato dentro alla sua mente, creando la Casa, per sfuggire alle torture subite dall’Altro.

Il mio pensiero è che tutto il mondo in cui il protagonista vive e si rifugia non sia altro che un artificio della sua mente. Un luogo pacifico e astratto nel quale Piranesi si nasconde per “dimenticare” e riconciliarsi con uno stato di se primordiale.

Le statue in marmo, sono li per ricordagli avvenimenti della sua vita reale e tenerlo aggrappato a qualcosa di razionale. Ce ne sono di orni genere e specie, sempre diverse le une delle altre, che riproducono scende di vita che non si ricorda ma che percepisce lo stesso!

Un romanzo di introspezione psicologica.

Ovviamente questa è la mia personale visione del romanzo! Voi siete liberissimi di vederla in altra maniere, e se avete già letto il libro vi invito a condividerla con me qui nei commenti. Altrimenti andate a leggerlo perché sicuramente sarà una lettura fuori dai normali schemi!

Come sempre se questo articolo vi è piaciuto e vi ha interessato condividetelo con i vostri amici e prima di andare andate a vedere il mio ultimo articolo a tema libri!!

https://profumidiparole.com/index.php/2021/02/09/4-libri-per-bambini-da-rileggere-da-adulti/

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